Roma: per Di Francesco c’è ancora molto da lavorare

Di FrancescoAndato via Francesco Totti, icona e bandiera della Roma che ha esordito come dirigente in giacca e cravatta sugli spalti a Bergamo, per la società giallorossa la stagione appena iniziata segna una nuova era sotto la guida tecnica di Eusebio Di Francesco, un ex molto amato dai tifosi romanisti che lo ricordano in campo nella stagione 2000/2001 conclusasi con lo storico scudetto della squadra allora allenata da Fabio Capello, chiamato a non far rimpiangere il secondo posto a 87 punti conquistato l’anno scorso dalla squadra con Spalletti in panchina.

Di Francesco, reduce dalla lunga esperienza come tecnico del Sassuolo, è un allenatore con le idee ben chiare che ha cercato di trasmettere ai suoi fin dai primi allenamenti, ma ha bisogno di determinati giocatori per poter applicare i suoi schemi, e le partenze di Salah, Rudiger e Szczesny, oltre a quella di Paredes, di certo non lo hanno aiutato in questo, anche se gli arrivi di Gonalons, Pellegrini, Defrel e Kolarov (oltre a quelli di Moreno e Karsdorp, finora mai disponibile causa operazione subita al ginocchio poco dopo il suo arrivo a Trigoria) hanno un po’ rinfrancato il neotecnico giallorosso che però attende ancora i rinforzi richiesti alla società.

L’importante risultato ottenuto a Bergamo nella prima giornata di campionato non deve trarre in inganno: a detta di Di Francesco stesso in rosa manca ancora qualcosa, e il neo DS Monchi si sta muovendo da settimane alla ricerca degli uomini giusti per la sua Roma. Di nomi ne sono stati fatti tanti, da Mahrez a Munir, da Pomes e Cuadrado, ma il 31 Agosto, giorno di chiusura del calciomercato estivo, è sempre più vicino e i giocatori forti vedono aumentare il valore del proprio cartellino giorno dopo giorno, in vista della chiusura del calciomercato il prossimo 31 Agosto. Il tempo stringe…




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