Mondiali Russia 2018: L’Italia chiamata all’impresa

italia-svezia-mondiali-russia-2018-spareggioSolo pochi mesi fa sembrava impossibile che l’Italia del CT Ventura si ritrovasse in una situazione del genere, con un piede e mezzo fuori dai mondiali, ma la dolorosa sconfitta contro la Spagna subita a Settembre ha minato le fondamenta di questa squadra che ha improvvisamente mostrato tutte le sue lacune, sia tecniche che mentali, e di certo il lavoro del commissario tecnico non ha aiutato i giocatori a mostrare le proprie qualità in campo come è apparso evidente venerdì scorso in Svezia, quando gli azzurri sono crollati mentalmente dopo il fortunoso goal trovato dagli scandinavi con Johansson, ma che comunque fino alla rete svedese avevano subito gli avversari, se si esclude un colpo di testa di Belotti fuori di pochissimo dopo pochi minuti. Anche la reazione dopo il goal subito non c’è stata, salvo un palo di Darmian con un tiro da fuori.

Questa sera a San Siro quindi Buffon e compagni dovranno vincere con due goal di scarto, e considerando le difficoltà finora riscontrate in fase realizzativa (solo 3 goal nelle ultime 5 partite contro Spagna, Israele, Macedonia, Albania e Svezia) non sarà facile, come testimoniano anche le quote di Bwin. Destano preoccupazione per questa sera le condizioni di alcuni giocatori e le scelte a dir poco incomprensibili del CT che sembra voler optare ancora una volta su un 3-5-2 con l’esclusione di Insigne e con Gabbiadini o Eder in avanti al fianco di Immobile, anche lui apparso in difficoltà in Svezia. Cambierà anche il centrocampo con l’esclusione forzata dello squalificato Verratti (finora apparso lontanissimo dal giocatore tanto decantato dai giornalisti) e quella di De Rossi, out per scelta tecnica.

Gli avversari sono nella migliore situazione possibile: in vantaggio di un goal e senza nulla da perdere potranno giocare senza pressione e probabilmente giocheranno sporco come hanno fatto nella partita di andata con un gioco molto fisico, che è sempre stato una delle loro caratteristiche principali.

Certamente non aiuta il clima che si è creato intorno agli azzurri, ma è innegabile che la mancata qualificazione ai mondiali sarebbe una catastrofe sportiva per l’intero movimento calcistico italiano le cui colpe andrebbero divise tra giocatori, guida tecnica e, soprattutto, dirigenza sportiva, con il presidente della FIGC Carlo Tavecchio che dovrebbe prendere atto della situazione e comportarsi da sportivo più che da politico.

Ma di questo speriamo di  non doverne parlare domani…FORZA AZZURRI!!!




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