Mondiali Russia 2018: Argentina, Cile, Francia e USA a rischio qualificazione

mondiali-2018-russia-qualificazioni-argentina-italia-franciaBrasile, Messico,Iran, Corea del Sud, Giappone, Arabia Saudita, Belgio e ovviamente Russia come paese ospitante: sono queste le squadre ad oggi già qualificate per i Mondiali del prossimo anno, ma per completare il quadro degli 8 gironi di Russia 2018 mancano ancora ben 24 rappresentative nazionali. Tra queste alcune come Germania, Spagna e Inghilterra sono ormai in dirittura di arrivo essendo primatiste del proprio girone di qualificazione con un discreto vantaggio sulle seconde, mentre altre come Siria ed Australia dovranno giocarsi l’unico posto rimasto disponibile per le squadre asiatiche (l’Australia gioca la Coppa d’Asia e affronta le squadre asiatiche nelle qualificazioni) allo spareggio. Nel girone del centroamerica la Costa Rica è vicina alla qualificazione, come Tunisia e Nigeria che sono ad un passo dallo staccare il biglietto per la Russia.

Ma se per alcuni è già ora di far festa, per altri aumentano le preoccupazioni visti gli ultimi risultati che mettono a grave rischio la partecipazione ai prossimi Mondiali. In Sudamerica la qualificazione dell’Argentina di Messi & company è in bilico nonostante un calendario più che favorevole nelle ultime giornate. La squadra allenata da Sampaoli, da poco CT, sembra aver smarrito la propria forza e il proprio talento, faticando molto a trovare la via del goal nonostante la presenza in rosa di giocatori del calibro di Higuain, Dybala, Icardi, Di Maria, Pastore,Biglia, Mascherano, tutti autentici crack nei campionati europei dove giocano normalmente nel corso dell’anno, oltre appunto al numero dieci dell’albiceleste e del Barcellona. Il pareggio casalingo per 1-1 di pochi giorni fa contro il Venezuela non ha fatto altro che confermare i problemi per l’allenatore argentino, che ora è chiamato a risollevare le sorti dei suoi per evitare una eliminazione che avrebbe del clamoroso. Anche il Cile di Vidal e Sanchez trema visti gli ultimi risultati ed una posizione in classifica che la vede sesta in classifica ad un punto da Argentina e Perù (ricordiamo che la quinta classificata del girone sudamericano affronterà la Nuova Zelanda, vincitrice del girone dell’Oceania). Due sconfitte in due partite hanno terribilmente complicato il cammino dei cileni verso la qualificazione, che ora non dipende più solamente dai risultati della Roja. Inoltre la tensione ha inevitabilmente scatenato polemiche che probabilmente covavano da tempo sotto la cenere, rendendo la situazione ancor più difficile.

Nei gironi africani come tradizione vuole è ancora tutto possibile: nessuna squadra è già qualificata e in poche sono già fuori dai giochi. Tra queste il Camerun, ultimo vincitore della Coppa d’Africa e fino a qualche decennio fa abituale partecipante ai Mondiali.

In centroamerica (CONCACAF) la nazionale che rischia di non esserci ai prossimi Mondiali sono gli USA, bloccati sull’1-1 da Honduras nell’ultimo turno, un punto agguantato negli ultimi minuti grazie a Bobby Wood, talento dell’Amburgo. La Nazionale di Bruce Arena allo stato attuale sarebbe costretta ai playoff contro la vincente di Siria-Australia.

In Europa tra le cosiddette grandi l’Olanda è la squadra più a forte rischio qualificazione: inseriti nel girone con Francia, Svezia e Bulgaria, gli Orange hanno mostrato molti limiti come squadra nel corso delle partite, ed ora devono sperare in passi falsi degli avversari per centrare almeno il passaggio ai play off tra le seconde dei vari gironi. Nello stesso girone la Francia dopo lo 0-0 casalingo contro Lussemburgo (!!!) rischia anch’essa il primo posto, ma può contare su un calendario piuttosto favorevole. Spareggi a cui ormai è rassegnata anche l’Italia del CT Ventura, uscita con le ossa rotte e fortemente ridimensionata dal confronto con la Spagna a Madrid. Gli azzurri dipendono ancora troppo dagli eroi del 2006 Buffon, Barzagli e De Rossi, con i vari Bonucci, Verratti e Insigne che non sembrano ancora in grado di prendere in mano le redini della squadra. A questo vanno aggiunte le cervellotiche scelte del CT, pagate duramente al Santiago Bernabeu contro Isco e compagni. A quanto pare capitan Buffon dovrà passare tra le forche caudine degli spareggi per affrontare il suo sesto mondiale in carriera




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