Mondiali in Qatar 2022 a rischio?

Mondiali Qatar 2022Tornano a circolare voci preoccupanti sullo svolgimento dei Mondiali di calcio in Qatar nel 2022. A quanto pare il problema principale sarebbe la crisi diplomatica attualmente in corso tra l’emirato e i paesi confinanti: lo scorso mese di giugno infatti l’Arabia Saudita, il Bahrein, l’Egitto e gli Emirati Arabi hanno interrotto i propri rapporti con il Qatar a causa dell’appoggio, soprattutto economico, di quest’ultimo al terrorismo islamico che sta destabilizzando il Medio Oriente e non solo quello.

Secondo la BBC, che fa riferimento a uno studio effettuato dalla Cornerstone Global, azienda che si occupa di consulenze per i grandi investitori, l’attuale situazione potrebbe avere un forte impatto sui vari progetti di rinnovamento e costruzione delle infrastrutture avviati per gli impianti che dovranno ospitare la Coppa del Mondo, per una cifra stimata attorno ai 200 miliardi di dollari. Lo studio della Cornerstone Global vuole mettere in guardia le imprese che hanno aderito al piano, ora non più sicuro anche perché dai Paesi vicini potrebbe essere attuato presto un vero e proprio blocco anti-Qatar, il che significherebbe per gli imprenditori correre il rischio di non veder saldate le fatture per i propri lavori.

La Supreme Committee for Delivery and Legacy, commissione creata dal Governo in accordo con la FIFA per seguire e coordinare i lavori, ha però risposto in maniera secca: “L’intenzione del servizio fatto dalla Cornerstone Global di creare dubbi sul torneo, mettere in cattiva luce i cittadini qatarioti e scoraggiare gli investitori è evidente quanto ridicola. Non c’è alcun rischio sul futuro di quella che sarà la prima Coppa del Mondo nel Medio Oriente”.

Di certo l’assegnazione della più importante competizione calcistica per le rappresentative nazionali al Qatar, decisa nel 2010 in circostanze che sollevarono innumerevoli dubbi circa la correttezza della assegnazione, continuerà a far discutere tutti gli appassionati e gli scommettitori perché le condizioni climatiche del paese ospitante hanno già causato lo spostamento del torneo in inverno e le inumane condizioni in cui gli operai qatarioti stanno lavorando per costruire gli stadi in vista della Coppa del Mondo hanno indignato più di qualcuno


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