Mondiali di calcio 2018: il cammino delle 32 nazionali

Sono 32 le nazionali che a partire dal giugno del 2018 scenderanno in campo per giocarsi la coppa del mondo. Dopo un lungo cammino, dunque, che ha decretato i suoi verdetti e dopo il sorteggio che si è tenuto il 1° dicembre 2017 in Russia tutto è pronto per l’atto finale. Come sappiamo le grandi assenti da questa competizione saranno l’Italia, l’Olanda, la Repubblica Ceca, gli Stati Uniti ed il Cile.

Nonostante questo, però, lo spettacolo, l’adrenalina e le emozioni non mancheranno anche in questi mondiali di calcio 2018. Come sapete, oltre a questi aggiornamenti, vi forniremo anche i migliori pronostici, quote e risultati per effettuare le migliori scommesse. Tuttavia, prima di entrare nel vivo ripercorriamo il cammino di tutte le squadre che sono riuscite nell’impresa e che hanno fatto il primo passo i mondiali. Partiamo proprio dai padroni di casa.

La Russia, in quanto paese ospitante, entra già a pieno titolo nella fase finale dei mondiali ed è chiaramente la prima squadra ad entrare nel calendario ufficiale della coppa del mondo. Sarà proprio lei ad aprire le danze con il primo match che si disputerà nel giugno del 2018. Per la nazionale allenata da Stanislav Čerčesovsi si tratta della seconda partecipazione consecutiva ad una fase finale.

Mondiali di calcio 2018: le teste di serie

Brasile: Meno schiacciante rispetto a quello dei tedeschi il cammino della squadra carioca che è riuscita in ogni caso a qualificarsi prima nel proprio girone, entrando a pieno titolo tra le teste di serie. Il Brasile nel corso del primo step verso i mondiali ha totalizzato in 18 match 41 punti con 12 vittorie, 5 pareggi e una sconfitta. Comincia in salita la marcia dei sud americani con una secca sconfitta ottenuta in Cile a Santiago con le firme di Vargas e Sanchez.

Subito dopo due vittorie contro il Venezuela ed il Perù e tre pareggi con Argentina, Uruguay e Paraguay. Soltanto nella seconda parte delle qualificazioni i carioca riescono a imporsi e guadagnare una prima posizione in un girone che inizialmente è stato avaro di risultati. Fra i trionfi più ragguardevoli il 3 – 0 in casa contro l’Argentina con goal di Coutinho, Neymar e Paulnho e il 4 – 1 ottenuto in casa dell’Uruguay.

Tra i marcatori che hanno lasciato il segno in questa fase che precede i mondiali ci sono Neymar (1 rig.), Gabriel Jesus e Paulinho, tutti appaiati a sei marcature. Per scommettere sulla vittoria del Brasile puoi cliccare qui.

Francia: Girone decisamente ostico quello vinto dalla Francia di Didier Deschamps che ha incontrato due nazionali dalla lunga tradizione calcistica quali Svezia e Olanda. Il cammino dei transalpini comincia con una prestazione opaca contro la Bielorussia che termina con un pareggio per 0 – 0. Subito dopo quattro vittorie di fila tra cui spiccano quelle di misura ottenute contro la Svezia (seconda qualificata al termine del girone) e con l’Olanda.

Striscia positiva che si interrompe proprio in Svezia con la vittoria degli scandinavi e contro i Lussemburgo, squadra materasso che, tuttavia, pareggia a Tolosa davanti ai tifosi francesi. Nonostante qualche passo falso la squadra allenata dall’ex juventino porta a casa la prima posizione in maniera abbastanza netta, cedendo soltanto in Svezia e ottenendo quasi sempre vittorie di misura, eccezion fatta contro l’Olanda a Saint Denis dove mette a segno un clamoroso 4 – 0.

Capo cannonieri di questa nazionale, sicuramente tra le favorite alla vittoria finale ai mondiali,, sono stati in questa fase Olivier Giroud e Antoine Griezmann. Se vuoi scommettere sulla vittoria dei transalpini clicca qui

Spagna: A lungo i tifosi italiani ricorderanno quel secco 3 – 0 ottenuto contro la nazionale spagnola che ha portato verso il triste epilogo relativo all’esclusione dai mondiali. Gli iberici, infatti, nel proprio girone di qualificazione hanno vinto ben 9 partite su 10, pareggiando soltanto il match con l’Italia giocato per giunta fuori casa.

Un dominio assoluto, dunque, e una prima posizione meritata ottenuta con vittorie abbastanza nette, quali quella iniziale contro il Liechtenstein, e altre di misura come quella in Macedonia per 2 -1. Unica squadra che nel girone ha tenuto testa alla Spagna è stata l’Italia che, senza produrre un buon gioco, ha retto il passo fino alla sconfitta di Madrid. In quel frangente si è vista tutta la superiorità degli spagnoli che grazie al loro palleggio hanno portato a casa una vittoria netta.

Tra gli attaccanti che hanno lasciato il segno in questa prima fase delle qualificazioni ai mondiali, Diego Costa, Isco, Álvaro Morata e David Silva tutti a cinque reti. Un’ulteriore testimonianza di quanto il gioco della nazionale spagnola sia stato corale e ricco di idee ed organizzazione. Se vuoi puntare su una vittoria degli iberici clicca qui.

Argentina: Un passaggio appeso ad un filo fino all’ultima partita. In questo modo i tifosi argentini ricorderanno la qualificazione ai mondiali 2018 in Russia. La nazionale allenata dal commissario tecnico Jorge Sampaoli non ha, infatti, espresso il migliori gioco di sempre e nel girone unico sudvamericano si è piazzata al terzo posto dietro a Brasile ed Uruguay con 28 punti (7 vittorie, 7 pareggi e ben 4 sconfitte).

Il cammino degli argentini comincia subito in salita con una sconfitta casalinga contro l’Equador (una delle cenerentole del girone) e due pareggi contro Venezuela e Perù. Subito dopo 4 vittorie di misura, due pareggi, fino ad arrivare alla sconfitta in casa per 3 – 0 contro i carioca, rivali di sempre e decisamente più in forma in questa fase eliminatoria. La seconda parte del girone non è stata certamente ricca di belle sorprese e l’Argentina ha collezionato una serie infinita di pareggi ed un ultima partita vinta contro l’Equador.

Sarà questa vittoria a decretare l’ingresso a Russia 2018 di una squadra che non ha mai convinto nonostante le 7 reti di Messi e la presenza di grandi campioni che negli ultimi tempi hanno contribuito a far grandi le squadre in cui militano. Se pensi che l’Argentina vincerà il mondiale e vuoi scommettere clicca qui.

Belgio: Nove vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta per un totale di 43 goal fatti e soltanto 6 subiti. Questi i risultati del Belgio e della “Golden Generation” che ha incantato tutto il mondo negli ultimi anni. Con i suoi 28 punti questa squadra ha centrato la prima posizione nel girone e ha convinto ancora una volta il mondo intero.

Il cammino di questa nazionale verso i mondiali è cominciato nel migliore dei modi, ovvero con quattro vittorie consecutive ottenute in maniera piuttosto netta. L’unico pareggio di questa squadra è stato contro la seconda classificata nel girone, ovvero la Grecia, mentre nel ritorno i Begli hanno vinto di misura per 2 -1 . I restanti match sono una lunga serie di vittorie con tanti goal e spettacolo.

A conti fatti, un girone abbastanza semplice ha aiutato i Belgi a passare facilmente il turno, ma la qualità di questi giocatori è fuori discussione. Romero Lukaku, attaccante che adesso milita nel Manchester United, è stato addirittura il capocannoniere indiscusso in questa prima fase con ben 11 reti. Senza scordarsi i sei goal di Hazard e le 5 marcature di Mertens e Meunier. Se vuoi scommettere sulla vittoria del Belgio ai mondiali clicca qui.

Inghilterra: Primo posto anche per la squadra rappresentante del Regno Unito che con i suoi 26 punti entra di diritto nella fase finale di Russia 2018 come testa di serie. Un girone certamente abbordabile quello affrontato dagli inglesi che partono con due vittorie di misura contro Slovacchia e Malta e un pareggio fuori casa con la Slovenia.

Il resto dei match ha visto concretizzarsi il dominio nel girone con molte vittorie di misura ed un unico pareggio contro la Scozia in casa degli avversari. Unici trionfi ottenuti con un discreto margine sono stati quelli in casa proprio contro gli scozzesi per 3 – 0 e quello contro Malta con un risultato finale a favore degli inglesi per 4 – 0.

Nonostante la supremazia sul campo della nazionale inglese, i goal fatti sono stati soltanto 18 con 5 messi a segno dal capo cannoniere Harry Kane. Difesa quasi impenetrabile, invece, con soltanto 3 goal subiti dall’estremo difensore. Se pensi che l’Inghilterra vincerà il mondiale e vuoi scommettere sulla sua vittoria clicca qui.

Portogallo: Il girone H è stato senza dubbio uno dei più avvincenti di questa fase preliminare dei mondiali 2018. I lusitani, infatti, che alla fine dei giochi si sono piazzati primi hanno trovato pane per i loro denti grazie alla Svizzera. Le due squadre, infatti, hanno terminato con 27 punti, 9 vittorie ed una sconfitta soltanto ottenuta proprio contro la diretta concorrente.

Strada tutta in salita all’inizio del girone con il Portogallo che esce sconfitto per 2 – 0 proprio nella partita giocata contro la Svizzera fuori casa. Dopo questo primo passo falso una serie di vittorie dove spiccano ben due 6 – 0 contro Andorra e le Isole Fær Øer. I lusitani riescono, poi, nell’impresa della qualificazione al primo posto grazie alla vittoria contro la Svizzera nell’ultima giornata per 2 – 0.

La differenza reti e i 15 goal nessi a segno da Cristiano Ronaldo insieme ai 9 di Andrè Silva (32 le marcature complessive dei lusitani contro i 23 degli svizzeri) hanno consentito al Portogallo di andare a Russia 2018 come testa di serie. Se vuoi scommettere sulla vittoria dei lusitani clicca qui.

Polonia: Una delle rivelazioni di questa fase è senza dubbio la Polonia che partita dalla terza fascia, alla posizione numero 30 del ranking mondiale, si è ritrovata tra le teste di serie. Questa nazionale, infatti, si è piazzata prima nel girone di qualificazione con ben 25 punti superando squadre più quotate come la Danimarca, seconda alla fine dei giochi, e la Romania adesso out dal mondiale.

Otto vittorie, una sconfitta ed un pareggio: sono questi i risultati della squadra polacca che dopo il primo pareggio contro il Kaxakistan fuori casa ha vinto quasi sempre capitolando soltanto in casa della Danimarca per 4 – 0.

28 le reti messe a segno da questa squadra con un Robert Lewandowski in grande spolvero capace di mettere a segno ben 16 goal nella fase a gironi. Un risultato davvero impressionante. Se pensi che la Polonia vincerà i mondiali di Russia 2018 clicca qui.

Verso Russia 2018 – il cammino delle altre nazionali

Svizzera: Anche la Svizzera è stata senza dubbio una delle rivelazioni del girone di qualificazione ai mondiali 2018, totalizzando gli stessi punti della prima classificata, ovvero il Portogallo. Dopo un cammino esaltante, infatti, gli svizzeri con nove vittorie su dieci hanno addirittura rischiato di ottenere la prima posizione, battendo i Lusitani nel primo scontro con un secco 2 – 0.

Risultato analogo al ritorno in favore del Portogallo che grazie ala differenza reti si è piazzato primo. Essendosi qualificata tra le migliori seconde, per guadagnarsi l’ambito posto a Russia 2018, la Svizzera ha dovuto partecipare ai play off, scontrandosi contro l’Irlanda.

Nella prima partita giocata fuori casa, è arrivata una vittoria di misura che ha posto le basi per il passaggio del turno. Nel secondo match, invece, pareggiato 0 – 0 nessun goal ma e una qualificazione meritata per gli Svizzeri.

Perù: Qualificazione storia ottenuta al cardiopalma per il Perù, decisa proprio nell’ultima partita del girone. La partenza dei sud americani non è stata certo delle migliori con quattro sconfitte, una vittoria ed un pareggio nelle prime sei partite.

Nella seconda parte del girone, invece, la squadra allenata da Riccardo Gareca si è rimessa in carreggiata e in 11 match ha ottenuto ben 6 vittorie piazzandosi in quinta posizione. Si decide tutto nell’ultima giornata: Il Perù infatti indietro nel punteggio rispetto al Cile, mentre quest’ultima sta perdendo sul campo del Brasile, subisce un goal dalla Colombia al ’54 minuto.

Destino che sembra segnato, almeno fino a quando al 74’ minuto Guerrero non mette a segno il pareggio che vale il punto necessario per arrivare ai play off e giocarsi il tutto per tutto con la Nuova Zelanda. Il resto è storia con un pareggio fuori casa ed un secco 2 – 0 in Perù decretano il passaggio dei sud americani.

Danimarca: passaggio sofferto anche per i danesi che devono penare fino ai play off prima di raggiungere un posto in Russia 2018. La Danimarca, infatti, durante il girone di qualificazione ottiene 6 vittorie, 2 sconfitte e 2 pareggi. L’inizio non è dei migliori e dopo una vittoria di misura contro l’Armenia arrivano due sconfitte proprio con la Polonia ed il Montenegro.

Successivamente i danesi metteranno a segno delle vittorie piuttosto nette, superando addirittura i vincitori del girone per 4 – 0 in casa. Un totale di 20 punti ha consentito a questa squadra di piazzarsi seconda e andarsi a giocare i play off contro l’Irlanda. Un pareggio fuori casa ed un sonoro trionfo casalingo per 4 – 1 hanno decretato il passaggio del turno di questa squadra.

Colombia: Quarta classificata al girone sud americano è stata la Colombia che grazie a questo risultato vola verso Russia 2018 senza il rischio di dover partecipare ad uno spareggio al cardiopalma. Per questa nazionale, assente dai mondiali da diverso tempo, sette vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte che valgono il passaggio del turno ed una qualificazione storica.

Pur non avendo ottenuto grossi risultati con le squadre più forti quali Argentina, Brasile ed Uruguay, la Colombia è riuscita a portare a casa molti punti proprio contro le squadre più deboli con una discreta continuità. Merito anche dei sei goal messi a segno dall’attaccante James Rodrigues nelle occasioni importanti.

14 – Messico: Uno dei gironi più complicati è senza dubbio quello a cui ha dovuto far fronte il Messico. Delle 35 squadre appartenenti alla Concacaf, soltanto 3 si sono qualificate alla fase finale dei mondiali e una è andata agli spareggi. In questa confederazione i gironi sono inizialmente divisi in 5 round; nei primi 3 si scontrano ad eliminazione diretta le nazionali con un ranking inferiore, dal 4 turno in poi, invece, subentrano anche le teste di serie che insieme alle vincitrici dei precedenti turni compongono 4 gironi da 4.

Le prime due squadre di ogni girone vanno al quinto turno. Tra queste ovviamente il Messico che in 10 partite giocate ha vinto ben 6 incontri pareggiandone 3 e perdendo una volta soltanto contro Honduras nell’ultima partita del girone, quando già i giochi erano fatti. Primo posto ottenuto e strada spianata verso il primo mondiale russo della storia.

Croazia: primo posto sfiorato dalla Croazia che termina il girone di qualificazione a 20, con soltanto due punti in meno rispetto all’Islanda, prima classificata. Comincia in salita il cammino del team ex jugoslavo con un pareggio contro la Turchia. nelle partite seguenti, però, ci saranno ben 4 trionfi fino al match giocato contro l’Islanda fuori casa terminato con una sconfitta di misura per 1 – 0.

Il girone dei croati si complica un po’ nel finale con un’altra sconfitta di misura questa volta ottenuta contro la Turchia e un pareggio con la Finlandia. Il passaggio del turno, però, è arrivato grazie alla vittoria sull’Ucraina nell’ultimo turno, match che ha decretato l’uscita di quest’ultima ed il secondo posto della Croazia.

Ultimo capitolo di questa fase eliminatoria lo spareggio contro la Grecia con una vittoria schiacciante in casa ed un pareggio fuori. Qualificazione ottenuta, dunque, grazie anche ai cinque goal di Mario Mandžukić.

Svezia: Una delle rivelazione dei gironi! Gli svedesi sono, infatti, riusciti nella storica impresa di superare l’Italia ai play off. La nazionale scandinava ha avuto infatti un andamento piuttosto regolare totalizzando in dieci partite 6 vittorie, 3 sconfitte ed un pareggio per un totale di 19 punti come l’Olanda. A decretare il passaggio verso i play off, però, ci ha pensato la differenza reti: 26 i goal messi a segno dalla Svezia contro i 19 dei Paesi Bassi.

Anche in questo caso, per uno strano caso del destino, le sorti del passaggio al turno si sono decise all’ultimo turno. E nonostante l’ultima vittoria in casa ottenuta dai Paesi Bassi, questi ultimi non sono riusciti a passare il turno. Il resto è storia con un trionfo di misura in casa contro gli azzurri che per la prima volta dopo anni non raggiungono la fase finale del mondiale. Gloria, invece, alla Svezia che a giugno volerà in Russia a giocarsi il mondiale.

Uruguay: da qualche anno questa parte la nazionale sud americana è tornata in auge sfornando un gran numero di talenti calcistici. Fra questi senza dubbio Edison Cavani, capocannoniere del girone con 10 goal e Luis Suarez a segno 5 volte durante i gironi di qualificazione. Il cammino di questa nazionale è stato abbastanza equilibrato con 9 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte ed è cominciato nel migliore dei modi con due trionfi ottenuti con Bolivia e Colombia.

Il merito dell’Uruguay è stato proprio quello di vincere sempre contro le squadre più deboli senza fare passi falsi. Diverse le partite giocate contro Argentina e Brasile dove i risultati sono scarseggiati e dove spicca un sonoro 4 – 1 ottenuto in casa proprio contro i Carioca. Nonostante qualche scivolone iniziale l’Uruguay vola alla fase finale dei mondiali e si gode la qualificazione.

Islanda: Anche questa nazionale rappresenta una delle rivelazioni degli ultimi anni a livello calcistico. L’Islanda, infatti, nonostante sia partita in seconda fascia, dietro alla Croazia al 14esimo posto del ranking mondiale, è riuscita ad imporsi nel girone. Su dieci partite le vittorie sono state 7 a fronte di 2 sconfitte, un pareggio con 16 goal fatti e soltanto 7 subiti.

Dopo un pareggio e due vittorie, arriva la prima vera e propria battuta d’arresto proprio contro la rivale per il primo posto, ovvero la Croazia che con un secco 2 – 0 porta a casa il match. La seconda sconfitta arriverà più avanti in casa della Finlandia ma non sarà sufficiente a minare il passaggio di quella che possiamo considerare una delle rivelazioni del torneo.

Senegal: Anche i gironi africani sono caratterizzati da una fase ad eliminazione diretta dove le squadre si affrontano in base ad una gerarchia dettata dal ranking. La fase più importante è comunque il terzo round, ovvero quella in cui si formano cinque gironi da quattro squadre. Le cinque vincenti in questa fase passano alla fase finale di Russia 2018.

Tra queste c’è senza dubbio il Senegal che ha chiuso da imbattuta il terzo round di qualificazione con 4 vittorie e due pareggi soltanto. 14 i punti totalizzati in questa fase con 10 goal fatti e soltanto 3 subiti: una superiorità piuttosto netta per una delle squadre africane dalla migliore tradizione calcistica.

Costa Rica: Seconda qualificazione consecutiva per la squadra che nel 2014 eliminò dai mondiali l’Italia. La Costa Rica passa alla fase finale dopo aver superato ben 35 squadre nel girone di qualificazione della federazione Concacaf. Prima classificata in questa fase è stata la nazionale del Messico che dopo i gironi ad eliminazione diretta ha avuto la meglio nel quinto round. Dal canto suo, invece, la Costa Rica è arrivata alla fase finale dei mondiali 2018 con 4 vittorie, 4 pareggi e due sconfitte. Un trionfo che addirittura è arrivato con una giornata di anticipo, durante il match contro Honduras caratterizzato da un rocambolesco pareggio messo a segno da Waston al ’95 minuto.

Tunisia: Anche questa nazionale come le altre squadre africane che hanno raggiunto Russia 2018 ha superato prima i due turni di eliminazione e poi ha vinto il girone composto da quattro team. Dopo due edizioni dei mondiali senza giungere alla fase finale, la Tunisia torna sullo scenario calcistico più importante, con una qualificazione giunta proprio nell’ultima partita.

Serviva, infatti, un pareggio nell’ultimo match contro la Libia per scongiurare l’avanzata del Congo, seconda classificata al girone, e così è stato. Il cammino dei magrebini è stato comunque esaltante e la nazionale ha vinto ben 4 partite su 6 collezionando solo due pareggi. Fondamentale la vittoria di misura in casa contro il Congo terminata con il punteggio di 2 – 1 che ha permesso a questa squadra di andare a Russia 2018.

Egitto: Si tratta di una qualificazione storica quella ottenuta dalla nazionale egiziana. Dopo 6 edizioni e ben 24 anni di assenza da questa competizione, la squadra nord africana si piazza al primo posto nel girone e vola a Russia 2018. Su sei partite giocate, dunque, l’Egitto vince per ben quattro volte con un pareggio ed una solta sconfitta, ottenuta con l’Uganda seconda qualificata e comunque eliminata dai mondiali russi. Determinanti per questo traguardo storico sono stati i goal dell’attaccante Mohamed Salah che ha messo a segno ben 5 marcature nella fase finale dei gironi, mettendo l propria firma in 4 match su 6.

Iran: Una qualificazione più che sudata quella ottenuta dall’Iran che vola ai mondiali del 2018 avendo vinto il proprio girone. Per quanto riguarda i paesi della federazione AFC i turni di qualificazione sono 3. Inizialmente le squadre inferiori nel ranking si fronteggiano ad eliminazione diretta, poi formano insieme alle nazionali rimanenti 8 gironi da 5 per un totale di 40 squadre.
Vanno al terzo round, quello decisivo, tutte le prime classificate e le migliori 4 seconde per un totale di 12 squadre divise in due gironi da 6. Le prime due classificate in questi ultimi vanno direttamente ai mondiali, le due terze, invece, vanno ad un quarto round e la vincente va direttamente a giocarsi gli spareggi.

L’Iran, per l’appunto ha superato in maniera esemplare questo cammino e si è piazzato in prima posizione con 6 vittorie e 4 pareggi su dieci partite, meritando a pieno titolo di giocarsi i mondiali di Russia 2018.

Serbia: Dopo l’assenza dalla precedente edizione giocata in Brasile, la Serbia torna nella competizione calcistica più importante vincendo il proprio girone in una dura battaglia contro l’Irlanda (quest’ultima esclusa alla fine dei giochi dopo lo spareggio). L’avventura che ha portato a Russia 2018 non è cominciata nel migliore dei modi con un pareggio ottenuto proprio contro l’Irlanda.

Nonostante questo, però, la Serbia è andata avanti molto bene nel girone collezionando 6 vittorie, 3 pareggi ed una sconfitta soltanto in casa dell’Austria. Determinante la vittoria di misura in casa dell’Irlanda con goal di Kolarov e l’ultimo trionfo per 1 – 0 contro la Georgia che ha permesso alla Serbia di staccare il ticket verso i mondiali. Capocannoniere del girone, Aleksandar Mitrović.

Australia: Analogamente all’Iran la nazionale australiana è partita come testa di serie all’interno della Federazione AFC e ha superato facilmente il primo ed il secondo round della qualificazione. Nel terzo round, invece, ha ottenuto il terzo posto vincendo 5 partite, pareggiandone 4 e perdendo solo una volta proprio contro il Giappone, vincitore del girone.

Bottino finale 19 punti, che per differenza reti con l’Arabia Saudita (seconda classificata) ha significato il terzo posto e i play off da giocare contro la 4 classificata dell’ultimo girone della federazione Concaf (Centro America), ovvero l’Honduras. Un pareggio fuori casa e una vittoria per 3 -1 fra le mura casalinghe hanno permesso di staccare il ticket verso Russia 2018.

Marocco: Dopo venti anni di assenza dai mondiali (ovvero quattro edizioni) il Marocco torna sulla cresta dell’onda e guadagna la qualificazione a Russia 2018. Dopo aver passato le prime due fasi a girone della federazione africana CAF la squadra nord africana domina il proprio girone da quattro squadre terminando imbattuta.

Tre vittorie e tre pareggi per i magrebini che partono in salita nelle prime quattro partite collezionano soltanto 3 pareggi ed una sonora vittoria per 6 – 0 ottenuta contro Mali. Per il Marocco succede tutto nell’ultima parte del girone con due vittorie importanti, una delle quali ottenuta contro la Costa d’Avorio, seconda classificata alla fine dei giochi, che vale primo posto e il ritorno al mondiale.

Nigeria: Senza dubbio una delle nazionali africane con il miglior rendimento negli ultimi anni. La Nigeria, infatti, ha partecipato regolarmente alla fase finale del campionato del mondo a partire dal 1994, quando venne eliminata proprio dagli azzurri nei quarti di finale. Soltanto nel 2006, ovvero durante i mondiali di Germania, non riuscì ad ottenere la qualificazione alla fase finale.
In questa fase preliminare, dunque, la squadra africana, dopo aver superato i primi due round, ha dominato il girone in lungo e in largo collezionando ben 3 vittorie nelle prime 4 gare dove spicca il sonoro 4 – 0 a i danni del Camerun. Con 14 punti, dunque, arriva una netta vittoria nel girone e il biglietto per i mondiali.

Giappone – Con 6 vittorie, due pareggi e due sconfitte (per un totale di 20 punti) il Giappone domina il suo girone e vola in Russia a giocarsi la competizione più importante del mondo. Il merito dei nipponici, dopo aver superato i primi due round di qualificazione previsti dalla federazione AFC, è stato quello di vincere tutti gli scontri diretti.

L’avventura nel girone di qualificazione, però, non è cominciata nel migliore dei modi e il Giappone ha esordito con una sconfitta casalinga contro gli Emirati Arabi Uniti, squadra che neanche si è qualificata a Russia 2018.

Il resto del cammino verso i mondiali ha visto due vittorie casalinghe contro l’Arabia Saudita e l’Australia (rispettivamente seconda e terza nel girone) e una sconfitta finale contro l’Arabia Saudita a giochi fatti, quando ormai i nipponici avevano già ottenuto il pass per volare ai campionati del mondo.

Corea del Sud: Qualche difficoltà per gli asiatici che nelle ultime partite del girone strappano anche loro il pass per volare verso la coppa del mondo. Con il secondo posto nel terzo round della federazione AFC, la Corea del Sud si qualifica in seconda posizione, dopo l’Iran, e la spunta di misura sulle dirette avversarie, ovvero la Siria terza classificata che perderà ai play off, e l’Uzbekistan.

Gli asiatici riescono in questo modo nell’impresa con un andamento convincente in casa, collezionando 4 vittorie e un solo pareggio con la prima classificata, ovvero l’Iran. Nei restanti 5 match fuori casa soltanto 2 pareggi e 3 sconfitte che comunque non hanno minato la qualificazione alla fase finale. Dal 1986, infatti, questa nazionale non ha saltato nessuna qualificazione alla coppa del mondo.

Panama: I mondiali spesso sono belli anche per le novità. Tra queste c’è senza dubbio Panama alla sua prima apparizione in u mondiale. Un traguardo davvero sofferto se si considera che il passaggio verso la fase finale del campionato del mondo si ottiene dopo ben cinque turni. Dopo i primi tre round ad eliminazione diretta, si arriva ai gironi del quarto round da cui escono le prime sei squadre che si giocano il girone unico per il passaggio.

Con i 13 punti totalizzati e la sua terza posizione, Panama ha staccato il biglietto per volare verso Russia 2018. Tre vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte con il merito di aver battuto per 2 – 1 in casa la Costa Rica, seconda classificata. Fondamentale anche la vittoria fuori casa contro Honduras che chiuderà a 13 punti ma con una peggiore differenza reti. Quest’ultima, come già detto in precedenza, dopo gli spareggi non si qualificherà ai mondiali per un soffio.

Arabia Saudita: Dopo due edizioni di assenza l’Arabia Saudita torna a sognare ancora una volta grazie al secondo posto nel girone. Dopo aver superato i primi round, infatti, la squadra mediorientale si ritrova nell’ultimo girone due squadre da battere come l’Iran e l’Australia, entrambe qualificate al mondiale. Il risultato finale è un ottimo secondo posto che vale il biglietto per Russia 2018.

Sei le vittorie ottenuto con tre pareggi ed una sola sconfitta ottenuta proprio contro il Giappone nella quinta giornata. Un andamento eccellente quello dell’Arabia Saudita che vince tutte le partite con nazionali minori, pareggiando in casa con l’Australia e perdendo nel ritorno per 3 – 2. Sarà fondamentale per il passaggio l’ultima partita contro il Giappone giocata in casa che, grazie ad un secco 1 – 0, vale il ticket per volare ai mondiali di Russia 2018.

 


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